14 febbraio 2014

COMINCIAMO DA SUBITO


Pochi giorni fa, attraverso un numero speciale de Il Sfuei ci siamo presentati. A chi  possa sembrare prematuro ed avventato l’esserci presentati così in anticipo rispetto all’appuntamento elettorale comunale della prossima primavera, non possiamo che rispondere che il nostro intento è quello di cominciare da subito ad approfondire la conoscenza e la collaborazione reciproca con i cittadini.
Fare politica significa impegnarsi in prima persona per migliorare la vita quotidiana dei cittadini, ovvero mettersi al servizio e il Comune rappresenta il livello più vicino al quale ci si rivolge e con il quale ci si identifica.
Da qui, da questa identificazione con il proprio Comune, avrei piacere che nascesse e maturasse una forte consapevolezza verso la partecipazione di tutti al miglioramento dell’attività amministrativa, ed è in quest’ottica che vorrei impegnarmi, insieme agli esponenti della lista ed a tutto il gruppo allargato di “Impegno Civico per Venzone” per dare vita ad una nuova amministrazione orientata ai principi di trasparenza, impegno e responsabilità, tramite una modalità di azione che si caratterizzi attraverso spirito di servizio, ascolto e dialogo.
Vorrei, in questa occasione e in questi prossimi mesi, mettere a punto e rifinire la nostra proposta di programma di governo per Venzone, in modo che sia il più concorde, democratica e partecipata possibile. Questo vuole dunque essere il primo passo per avviare il confronto e lo scambio di idee con i lettori sulle linee guida che auspico di poter migliorare e implementare con i vostri suggerimenti e con gli incontri che verranno organizzati sul territorio comunale con la cittadinanza, le categorie economiche e le associazioni locali.
Negli elementi del programma  che fino a qui abbiamo proposto, ci sono tanti punti importanti da concretizzare, alcuni dei quali richiedono tempo e risorse mentre altri potrebbero essere realizzati in tempi brevi e a costi contenuti. Ovviamente dobbiamo tenere ben presente la condizione finanziaria, senza precedenti, in cui versano i Comuni. Il Patto di Stabilità, di cui occorre chiedere la revisione, limita fortemente il potere di spesa, e di fronte a ciò l’Ente Locale, a mio avviso, non può che potenziare la sinergia con i suoi cittadini, incentivando e sostenendo iniziative locali.
Le direttrici programmatiche, che il gruppo “Impegno Civico per Venzone” ha già cominciato a predisporre, sono articolate e diversificate. Il Sfuei in questi anni ha portato solo alcuni esempi delle iniziative che il gruppo ha progettato per il turismo, il completamento del centro storico, lo sviluppo delle frazioni, la sinergia con la scuola, il rilancio culturale, l’altissimo valore dell’associazionismo locale, la cura dell’ambiente e del territorio, l’attenzione alle politiche sociali, la ricerca di nuove fonti di entrate per una autonomia finanziaria,  senza tralasciare tutte quelle attività pure importanti che sono l’efficienza dei servizi comunali, i trasporti, l’informatizzazione, l’integrazione dei servizi con i Comuni viciniori, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura e l’industria. Tutti temi che non possono essere solo elencati, ma che richiedono una valutazione approfondita, che intendiamo sviluppare da qui in poi, ancora attraverso Il Sfuei ma anche con il vostro sostegno e confronto. Sono e siamo consapevoli di quanto la congiuntura, economica e non solo, sia complessa e che per affrontarla con successo le soluzioni non siano semplici, tuttavia credo fermamente che con l’aiuto delle persone di “Impegno Civico per Venzone”, così diversificate e varie per capacità e competenze, saremo in grado di affrontare la sfida di un governo migliore per Venzone. 
Il primo appuntamento per incontrarci sarà a fine gennaio. Diffonderemo successivamente i dettagli su data, luogo ed ora dell’incontro.

Marino Ambrosino - candidato Sindaco

SI SIN CJATÂS A PLUVER



Non solo di totem e di nativi d’America si è parlato martedì 12 novembre a Pioverno ad una delle serate di Cjatinsi a Pluvèr dal titolo I totem e il loro simbolismo. 
Relatrice di questo incontro è stata Daniela Castellani istruttrice cinofila de Il Lupo Nero di Fagagna, dove ha sede anche una fattoria didattica.
Il pubblico presente è rimasto particolarmente colpito dall’insolito argomento e dalla semplice, ma allo stesso tempo catalizzante esposizione di Daniela.
Affrontando il tema dello sciamanesimo, la relatrice è riuscita a percorrere un lungo viaggio in luoghi e tempi lontanissimi e diversissimi tra loro, mostrando che, alla fine, esiste un filo che lega ogni tempo e ogni luogo. 
Quindi ha enumerato i tanti animali totem (dall’aquila all’orso, dal puma al bisonte...) e le loro principali caratteristiche: animali invocati dagli sciamani delle varie tribù per combattere contro le forze del male, contro le malattie, contro il nemico (come non ricordare lo sterminio di migliaia e migliaia di pellerossa, popolo oggi relegato in assurde riserve?); animali raffigurati sui totem di legno (simbolo dell’incontro tra terra e cielo) o in antichi graffiti; animali di cui si ornavano gli indiani per assorbirne la forza, la velocità, la proverbiale furbizia. Il discorso ha anche toccato realtà simili, quali ad esempio i druidi di celtica memoria, o le cosiddette streghe, inesorabilmente mandate al rogo dalla Chiesa, o ancora il forte legame degli aborigeni australiani con l’ostile natura delle loro terre. 
Lo sciamano, in fondo, non è altro che una persona che sa ascoltare la natura, la quale parla e grida (mai come oggi!), ma che pochi sanno ascoltare, perché la civiltà, lo stress, l’urbanizzazione, la globalizzazione, hanno cancellato nell’uomo questa sensibilità. 
È stato un incontro particolarmente partecipato con tante domande e interventi del pubblico, segno, forse, che quella sensibilità non è ancora del tutto andata persa.
Martedì 26 si è poi svolto, sempre a Pioverno, il secondo incontro di novembre dal titolo Aspettando un Natale Magiaro. Il tema delle festività natalizie in terra d’Ungheria è stato il felice pretesto che Katalin Eniko Barat, magiara per nascita e venzonese per scelta di vita, ha colto per accompagnarci in una visita alla sua terra d’origine. Con competenza e passione, assemblando notizie storiche, dati geografici, considerazioni pratiche, descrizione dei costumi e richiami culturali in un discorso fluido arricchito di immagini originali, la relatrice ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico. Cogliendo lo spunto dall’esperienza personale, con spirito e acuto senso di osservazione  ha accennato poi alle similitudini che avvicinano i Friulani agli Ungheresi  ed alle differenze che li distinguono.
Non c’è miglior elogio per Katalin della grande curiosità suscitata, della richiesta di un secondo appuntamento sul tema e dell’unanime auspicio che questa visita virtuale possa tradursi in una futura visita reale sotto la sua guida.
Specialità, dolci ungheresi e un brindisi col Tokai hanno chiuso la serata. 
Complimenti alla Pro Loco di Pioverno che, con piccoli mezzi, consegue grandi risultati.  

CON LA TESTA TRA LE FAVOLE



Ogni terza settimana del mese proseguono con successo le letture animate in biblioteca, rivolte ai bimbi dai 3 ai 10 anni. Un numero sempre maggiore di piccoli spettatori ha ascoltato, con sguardi attenti e curiosi, le fiabe proposte.
Nel mese di dicembre ovviamente il tema è il Natale e più precisamente il “Natale nel mondo”. In queste occasioni infatti, attraverso i libri, si vuole dar voce anche ad altre culture: canti in francese, letture in inglese, filastrocche in friulano, fiabe dal mondo.
Nei primi giorni del mese, raccogliendo l’invito delle maestre e recandosi direttamente alla Scuola dell’Infanzia, i lettori volontari hanno portato, con storie di Babbo Natale e di animali in cerca di nuovi amici, un primo vento natalizio ai più piccoli.
Oltre alla soddisfazione del numero crescente di bimbi che partecipano agli appuntamenti pomeridiani è stimolante constatare un piccolo risultato ottenuto: sempre più numerosi sono i prestiti di libri dato che, alla fine di ogni incontro, i bambini si aggirano tra gli scaffali e hanno l’opportunità di portarsi a casa le storie che più li incuriosiscono e attirano. Nuovi lettori inoltre si sono avvicinati per la prima volta alla biblioteca grazie ad un’iniziativa semplice, ma che pare piuttosto efficace. E’ altresì entusiasmante vedere crescere il numero di volontari che si cimentano nella lettura e nella recita di voci di animali e personaggi fiabeschi.
L’iniziativa è nata proprio da volontari che, aderendo all’iniziativa nazionale “Nati per leggere” già sperimentata con regolarità da varie biblioteche della zona, hanno raccolto la proposta della bibliotecaria e con il suo appoggio e sostegno hanno provato a lanciarsi in questa avventura.
Questo è un esempio di come i cittadini possono mettere a servizio della comunità le loro risorse che si trasformano in uno scambio reciproco e in un arricchimento per la collettività.
Nel nostro programma elettorale ci proponiamo di incentivare ed organizzare il volontariato dei cittadini a favore della comunità (qui si parla di letture, ma ognuno può dedicare alla collettività il proprio tempo e le proprie competenze) avendo fiducia nelle risorse di ognuno e ritenendo che questo “volontariato” sia motivo di soddisfazione sia per chi lo riceve che per chi lo offre.
E’ proprio per questa ragione che negli ultimi mesi l’aver visto nascere e poi crescere tale iniziativa è per noi molto stimolante: se dovessimo essere chiamati ad amministrare Venzone daremo a queste iniziative il nostro pieno sostegno ritenendole una risorsa per il paese e per chi lo amministra.

IL VECJO FÔR SI RINNOVA



Forse non tutti i concittadini sanno che alla guida del Vecjo Fôr, dal 4 novembre scorso, c’è stato un cambio di gestione. A condurre l’esercizio è adesso Sabrina Rainis che, dopo aver rilevato un anno fa il panificio tolmezzino La spiga d’oro, ha coronato il progetto di non limitarsi alla sola rivendita ma di produrre il pane e, così, al Vecjo Fôr ha rimesso in funzione... il vecchio forno, che rifornisce direttamente Venzone e Tolmezzo. Il panificio è aperto tutte le mattine dalle 6.30, da lunedì a domenica, ed il sabato anche al pomeriggio. Naturalmente dietro al bancone c’è sempre Assunta durante la settimana, e la titolare Sabrina alla domenica. La produzione vera e propria è nelle mani di due panificatori e del marito di Sabrina, artefice della rosa di Venzone, una pagnottella croccante che vuole essere un omaggio per festeggiare la nuova attività ed il paese che la ospita. I titolari sono fortemente motivati a fornire un prodotto ed un servizio di qualità a Venzone, di qui la scelta dell’apertura domenicale, e il prolungamento dell’orario d’apertura anche al pomeriggio nei periodi festivi.

PASTICCERIA D'ALTRI TEMPI


Vincenzo, il proprietario della Pasticceria D’altri Tempi, è di Pompei, e con passione svolge il suo lavoro da una vita. Insieme a Maria ha scelto Venzone per la nuova attività, per la sua bellezza, per il suo essere un paese da “fiaba”. Di qui l’ispirazione per l’arredo in stile retrò della pasticceria e i suoi laboratori a vista che vogliono vedere ed essere visti dalla piazza Municipio su cui si affacciano. L’attività ha aperto i battenti il 1° dicembre e Maria e Vincenzo ringraziano di cuore le numerosissime persone che hanno partecipato all’inaugurazione.
All’interno della pasticceria sono stati allestiti due laboratori, uno tradizionale e l’altro dedicato ai celiaci, per dare a tutti la possibilità di gustarsi un dolce.
Nel mese di dicembre il negozio rimarrà aperto tutti i giorni, mentre in seguito il giorno di chiusura sarà il mercoledì.

"VENZONE IN GUERRA"


Come preannunciato sul precedente numero de Il Sfuei, gli Amici di Venzone hanno ultimato la stampa di un nuovo lavoro di ricerca dal titolo Venzone in guerra. Note per una ricostruzione delle vicende della seconda guerra mondiale a Venzone. Il bollettino, che come preannunciato dal titolo ripercorre attraverso numerose e diverse testimonianze le vicende locali del secondo conflitto mondiale, ed in particolare gli eventi a cavallo tra 1943-45, verrà presentato sabato 21 dicembre alle ore 15 nella sala Patriarca Bertrando, gentilmente concessa da Don Bertossi, in via Glizoio di Mels 12. Sarà presente l’autore, Pieri Stefanutti. 
L’ingresso è libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

10 febbraio 2014

ASFALTADE LUNGJE


Il progetto della pista ciclabile che da Venzone raggiungerà Gemona (redatto dalla Comunità Montana del Gemonese) è un ulteriore esempio di come l’attuale Amministrazione consideri inutile coinvolgere la popolazione in decisioni che riguardano direttamente i cittadini, primi fruitori del percorso che diventerà pista, ossia la Strete Lungje, una strada bianca che si inoltra nella bella campagna a sud di Venzone, la quale è meta, oltre che dei proprietari dei fondi agricoli, anche di moltissimi camminatori, corridori e cicloamatori, non solo venzonesi, che la utilizzano per la loro attività fisica o per rilassarsi immersi in un ambiente agricolo-naturale. 
Questa Amministrazione, malgrado i molti suggerimenti, non ha adottato la “politica partecipata” ossia un confronto aperto e costruttivo con la cittadinanza per coinvolgerla nelle scelte progettuali che la Comunità Montana del Gemonese ha individuato.


Questo modo di agire non avrebbe significato delegare ai cittadini le decisioni, bensì informarli su tutte le possibili soluzioni, valutare la più idonea, confrontarsi.
In fondo il termine “politica” significa amministrare la polis, ossia la comunità dei cittadini per perseguire il bene comune, e nell’antica Grecia questo implicava la partecipazione di tutti. Negli anni, purtroppo, ci siamo allontanati da questo significato e con una partecipazione attiva sempre più scarsa abbiamo delegato, a chi risultava eletto, le decisioni che ci riguardavano, senza tener conto che far parte di una democrazia non significa solo demandare o criticare, ma significa che siamo tutti corresponsabili delle conseguenze di decisioni e scelte sbagliate se non ci impegniamo a controllarle o se non proviamo ad opporci.
Avevamo chiesto all’Amministrazione nel Consiglio Comunale del 27 aprile 2012 (vedi Il Sfuei n°15 di giugno 2012) di rappresentare alla Comunità Montana l’opportunità di tener conto, in sede di redazione del progetto esecutivo della ciclovia Venzone - Gemona del Friuli, di alcune raccomandazioni che, a nostro parere, avrebbero potuto perfezionare la definizione e la fruizione dell’opera, tra le altre: “valutare la possibilità, per le strade attualmente adibite a percorsi di “campagna”, di pavimentazione con materiale stabilizzato in alternativa al conglomerato bituminoso (asfalto), e ciò al fine di conservare in modo più deciso le caratteristiche paesaggistiche del luogo”.
Risultato: la Strete Lungje verrà asfaltata.


Riteniamo tale intervento dannoso sia dal punto di vista paesaggistico, come da quelli della tutela del territorio e della fruizione dell’ambiente agricolo venzonese da parte di tutti, pertanto faremo il possibile per impedirne lo scempio paesaggistico.
Avevamo già considerato un errore l’asfaltatura della strada che conduce a Casali Scjs (incredibile la motivazione addotta di voler farvi arrivare i pullman!), provate ad immaginare se asfaltassero le strade che raggiungono gli agriturismi sparsi nella campagna toscana...oppure provate a pensare se qualcuno volesse fare passeggiate a cavallo...
Siamo favorevoli alla creazione di percorsi ciclo-pedonali purché questi non deturpino l’ambiente e siano realizzati in un’ottica di sostenibilità. Gli esempi non mancano, in Italia e all’estero ci sono centinaia di chilometri di piste ciclabili in aperta campagna, nelle quali si sono trovate soluzioni diverse per la pavimentazione del tracciato (fondi stradali con stabilizzanti ecologici in materiali terrosi o ghiaiosi associati ad emulsioni di resine vegetali con ottime caratteristiche drenanti, che non creano polvere, impediscono la crescita erbosa, distribuiscono i carichi in movimento, con una superficie resistente agli agenti atmosferici, etc...).


E’ l’ora di rivolgerci ai cittadini perché è il momento che questi vengano chiamati in causa. La prossima volta che camminerete lungo la Strete Lungje provate ad immaginarla asfaltata irreversibilmente. E’ questo che volete? Volete davvero che un bel tratto di campagna venga deturpato definitivamente?
Riteniamo l’ambiente e il territorio del Comune di Venzone risorse di pregio, questo particolare ambiente è ricco di opportunità, può creare un ritorno economico, ma solo mantenendo integro il suo aspetto agrario.
Ora tocca a noi e per questo siamo pronti a mobilitarci in difesa di un patrimonio naturale che è di tutti - e non solo dei venzonesi. Come Impegno Civico per Venzone abbiamo scritto un appello alla Comunità Montana affinchè riconsideri la scelta. Promuoviamo anche da subito una raccolta di firme per scongiurare questa opzione e chiediamo ai cittadini di unirsi a noi per sensibilizzare l’Amministrazione in tal senso. La sottoscrizione da parte di tanti venzonesi della petizione per la ADSL comincia a dare i suoi frutti come avete letto sopra, ed è di buon auspicio.

CE CAL CONTE



Il 30 novembre ha aperto i battenti Ce cal conte, negozio di artigianato artistico e laboratorio che si è trasferito dalla Carnia a Venzone. Elena Pittino, la titolare, ci ha spiegato il significato che attribuisce al nome dell’attività: Ce cal conte è ciò che conta ed ha valore nella vita, oppure ciò che viene raccontato. Ad ogni manufatto è pertanto collegato ed allegato un racconto tradizionale friulano. Nel negozio si può trovare oggettistica varia realizzata a mano, principalmente in resina e ceramica. Su prenotazione Elena realizza bomboniere, restauri, affreschi, decorazioni, pitture. La piccola bottega è animata e colorata dalla presenza di innumerevoli animaletti di tutte le fogge e le misure. Ce cal conte è aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 in via Glizoio di Mels n.10.