15 maggio 2012

FOTOVOLTAICO DEL SINDACO

Ecco una nuova iniziativa che parte da un Comune virtuoso, Montechiarugolo in provincia di Parma, che speriamo possa suscitare l’interesse di tante altre amministrazioni comunali, per esempio la nostra... Si tratta del “Fotovoltaico del sindaco” cioè un fotovoltaico pubblico e collettivo, proposto a quei cittadini che non hanno un tetto di proprietà o che, per una serie di vincoli diversi (condominio, posizione sfavorevole, presenza di ostacoli etc.), non hanno la possibilità di costruirsi un impianto fotovoltaico sul tetto delle proprie abitazioni (come ad esempio il Centro Storico di Venzone). Per questi cittadini sono messi a disposizione dei tetti di edifici pubblici con annesso progetto definitivo di impianto cantierabile subito. E’ un progetto partecipato, quindi le caratteristiche individuate sono passibili di verifica e cambiamento, in accordo coi cittadini che aderiranno. I tetti sono messi a disposizione con una procedura di evidenza pubblica ovvero con affidamento che si richiami al “principio di sussidiarietà” (art. 23 del DL 185/2008 poi L. 2/2009), solo per una cooperativa di cittadini, in cambio di una piccola cifra che il Comune utilizzerà per costituire un fondo rotativo della “comunità solare”, un vero e proprio “conto energia comunale” da utilizzare per incrementare l’accesso al risparmio energetico. In alternativa il tetto potrebbe essere fornito anche da aziende agricole o aziende artigianali, prevedendo in questo caso anche la cessione del lastrico solare con modalità diverse (affitto, diritto di superficie) da parte dell’azienda, a fronte di un’equa contropartita. Forniamo ai nostri amministratori il link al sito del Comune di Montechiarugolo per eventuali approfondimenti (un sito ricco e utile, a differenza di quello del nostro Comune) www.comune.montechiarugolo. pr.it

MENO MALE CHE LA PROTEZIONE CIVILE C'E'

Finalmente un intervento esterno è giunto a togliere le castagne dal fuoco alla nostra Amministrazione Comunale sulla pulizia della Venzonassa: l’operazione “Alvei puliti 2012” della Protezione Civile -lavori urgenti di prevenzione per il ripristino dell’efficienza dei corsi d’acqua regionali a tutela della pubblica incolumità mediante l’asportazione della vegetazione arborea ed arbustiva infestante gli alvei– ha finalmente riportato alla luce (è proprio il caso di dirlo) il nostro splendido torrente. A riguardo da tempo sollecitavamo il Comune in maniera energica e quasi profetica (Sfuei n°10 luglio 2011): “allo scopo si potrebbero coinvolgere i volontari della protezione civile sempre disponibili in situazioni del genere”. Circa un mese fa abbiamo quindi assistito a giorni di improvviso e febbrile lavoro con grande dispiegamento di mezzi e personale. Ad operazione conclusa si può senz’altro dire che il torrente risulti pulito e, se possiamo fare i soliti punzecchiatori... anche troppo! In effetti al primo sguardo il risultato è stato di trovarsi di fronte ad una tabula rasa. Del resto non attuare una puntuale manutenzione del territorio “costringe” ad interventi straordinari e trasforma ciò che potrebbe essere un elemento di sicurezza (la vegetazione può rallentare piene e consolidare le sponde per esempio) in un potenziale fattore di pericolo (se eccessiva ostruisce, favorisce l’esondazione, diventa ricettacolo di topi, zecche, etc). Gli esperti lo chiamano “taglio selettivo” cioè un lavoro accurato e costante di monitoraggio al fine di eliminare mano a mano le piante infestanti e mantenere quelle utili. Come al solito la virtù sta nel mezzo.... Proprio per questi motivi l’operazione “Alvei puliti 2012” ha suscitato grandi polemiche in altre parti della regione, in particolare in provincia di Trieste dove lo stesso intervento effettuato nella Riserva naturale della Val Rosandra, area protetta SIC, ha indiscriminatamente eliminato piante infestanti e piante “utili” come gli ontani, che erano addirittura stati piantati una quarantina di anni fa, proprio allo scopo di consolidare gli argini. La magistratura ha perfino aperto un fascicolo per chiarire la vicenda, proprio a seguito delle vibranti proteste e delle manifestazioni dei cittadini. Ma per tornare a casa nostra, ora che il torrente è di nuovo pulito, non è il momento di crogiolarsi ed ammirare il lavoro fatto... da altri per altro, ma di elaborare un piano per la manutenzione “ordinaria” dell’alveo, per evitare in futuro pulizie così radicali.

13 maggio 2012

PRIMAVERA

Quando arriva la primavera si attende anche il ritorno delle rondini come segnale della bella stagione. Noi, in questo numero, vogliamo salutare un altro ritorno, quello di Mustafà, originario del Senegal. Non è un cittadino venzonese, ma nel nostro paese trascorre buona parte del suo tempo accampato su un camion ai bordi della statale, dove vende la sua mercanzia, dormendo all’addiaccio e senza acqua calda con cui lavarsi. Per questo nei mesi invernali non lo abbiamo visto esporre tutti i suoi vasi ai bordi della strada: per un paio di mesi è tornato dalla sua famiglia. Parlando con lui si scopre un’immagine dell’immigrazione molto diversa da quella che i giornali e la televisione ci rimandano, al fine di trasmetterci la paura del diverso inteso unicamente come portatore di malattie, droghe, violenza, sporcizia e quant’altro; un’immagine, quella televisiva e giornalistica, che toglie agli immigrati tutti i loro sentimenti e tutta la loro storia, spesso fatta solo di miseria e guerra. Mustafà vive in Italia da 27 anni e nel suo paese ha una moglie e 5 figli; per tutti questi anni ha lavorato in fabbrica versando regolarmente i contributi INPS allo Stato Italiano, e non certo per se stesso, che non rimarrà in Italia fino al momento di godersi una pensione! Ma quando subentra la crisi economica gli stranieri sono i primi a trovarsi senza un posto di lavoro; e sono anche i primi a necessitare di trovarne uno nuovo per non essere espulsi dal paese in cui dimorano. Vogliamo salutare Mustafà, dargli il nostro bentornato e invitare tutti a regalargli un sorriso quando passiamo davanti al suo furgone. Perchè in fondo ci permette di vedere e di riflettere sull’altro volto dell’immigrazione: un volto più umano, fatto di sofferenze e di dignità, di malinconia e di solitudine.

12 maggio 2012

LE IMMAGINI DELLA FANTASIA

Il 25 aprile ha chiuso i battenti l’undicesima edizione venzonese de Le immagini della fantasia. Ogni anno cerchiamo di dedicare spazio a quello che riteniamo essere uno degli eventi culturali di maggior spicco della nostra cittadina. Questa volta però lasciamo la parola ai visitatori, grandi e piccoli, italiani e stranieri, che a centinaia hanno lasciato il loro nome, le loro impressioni, i loro auspici sul libro presenze discretamente posto accanto ai libri in vendita, quest’anno, altro segnale importante, pressochè esauriti. 
“I quadri erano molto belli. Grazie maestra Vanda”. Classe 4^ di Venzone
“Che sinfonia di colori e fantasia!”
“Grazie per aver portato da noi la bellezza”
“Grazie Paola che ci offri l’opportunità di immergerci nei LIBRI”. Classe 5^ Venzone
“E’ stato un bel tuffo nei colori”
“Sublime, l’uomo, l’essere nella sua profondità di lettura della vita”
“Eine wunderschöne Ausstellung, zu der wir gerne jedes jahr wiederkommen!”
“Una mostra così ti fa stare bene... bellissima”
“Verrò a vederla con la mamma. Fatela anche l’anno prossimo!”

AMMINISTRAZIONE SEGRETA?

Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82/2005 aggiornato e integrato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2010, n.235) rende obbligatori alcuni strumenti innovativi e stabilisce che tutte le amministrazioni devono organizzarsi in modo da rendere sempre e comunque disponibili tutte le informazioni in modalità digitale. I cittadini hanno il diritto di comunicare con la Pubblica Amministrazione attraverso internet e la posta elettronica. In particolare i cittadini hanno diritto ad accedere a tutti gli atti che li riguardano attraverso le tecnologie informatiche, ad effettuare qualsiasi pagamento in forma digitale, a ricevere qualsiasi comunicazione pubblica via e-mail, a trovare moduli e formulari aggiornati sui siti delle pubbliche amministrazioni. Hanno anche diritto a poter esprimere la propria soddisfazione o meno sulla qualità del servizio offerto e a partecipare al processo democratico mediante l’accesso a tutti i dati che riguardano l’amministrazione pubblica (bilancio, deliberazioni, progetti di opere pubbliche, etc.) tramite le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Il Comune di Venzone è molto lontano da tutto ciò, non certo per incapacità o impossibilità tecniche. Forse per una incomprensibile scelta di segretezza degli Amministratori che ritengono utile far conoscere il meno possibile ai propri concittadini?

DIFFERENZIAMOCI

Ad un anno dall’avvio della raccolta differenziata porta a porta, ci sembra doveroso fare il punto della situazione. Come ampiamente spiegato nei calendari distribuiti ai cittadini nei giorni scorsi, dalle percentuali col vecchio sistema di raccolta, col quale non facevamo certo una bella figura (eravamo molto al di sotto del 50%), Venzone è passata in un anno all’eccellente risultato del 74,69%, superando di gran lunga e in anticipo l’obiettivo del 65% che era stato fissato dalla normativa nazionale ed europea. I Venzonesi quindi hanno evidentemente messo il massimo impegno nel capire ed accettare anche i disagi che un tipo di raccolta così spinta può provocare alla gestione quotidiana, vedi orari, rumori notturni, ecc. L’Amministrazione, dal canto suo, potrebbe finalmente dotarsi di un centro di raccolta per sfalci, ramaglie e potature. Lo sforzo fatto in quest’anno, comunque, ci ha senz’altro “differenziato”, ha cambiato il nostro approccio all’idea dell’ambiente come ricchezza per noi ma soprattutto da tramandare alle generazioni future.

MOZIONI E INTERROGAZIONI

Recentemente abbiamo presentato la seguente interrogazione di cui vi diamo notizia: Campagna per l’efficienza energetica: abbiamo chiesto all’Amministrazione di conoscere lo stato del progetto. Abbiamo inoltre proposto la discussione nel Consiglio Comunale di prossima convocazione dei seguenti argomenti:
1. Mozione sulla condanna di ogni forma di razzismo e xenofobia e impegno da parte dell’amministrazione a non concedere spazi pubblici ad associazioni xenofobe e di ispirazione neofascista.
2. Mozione a sostegno della campagna per i diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io”.
3. Ordine del giorno sull’acqua come bene comune.
4. Adesione del Consiglio Comunale alla proposta di conferimento dei benefici della legge “Bacchelli” al poeta PierLuigi Cappello.

10 maggio 2012

IL PEDÔLI



Sono iniziati i lavori per riparare la pavimentazione di Piazza del Municipio, lato est. Aspettiamo con impazienza l’esito delle opere e, soprattutto, le successive decisioni sull’uso degli spazi. Ci piacerebbe sapere che saranno scongiurate le cause del passato degrado. Ci siamo capiti?